Sensibilità al disgusto e atteggiamenti verso le tecniche di procreazione medicalmente assistita: una ricerca sperimentale – Rubrica TeSì

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Tesi di laurea di Beatrice Moretti

Laurea triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche
Università di Bologna, A.A. 2015/2016

Introduzione

La procreazione medicalmente assistita (PMA) viene così definita:

Per Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) si intende l’insieme dei trattamenti nei
quali i gameti, sia femminili (ovociti) che maschili (spermatozoi), vengono trattati al fine
di determinare il processo riproduttivo. Queste tecniche sono utilizzate per aiutare il
concepimento in tutte le coppie, laddove questo non possa riuscire spontaneamente [1].

Ministero della salute (4 marzo, 2016)



Il tema della PMA è stato oggetto di un ampio dibattito negli ultimi due decenni in Italia,
in particolare per via della nota “legge 40” che regola l’accesso alle tecniche di procreazione
medicalmente assistita. Questa legge è stata promulgata nel 2004 e ha subito successivamente
due processi per incostituzionalità, uno dei quali ha portato alla revoca del divieto di ricorrere alla
fecondazione di tipo eterologo, previsto dalla suddetta legge. La fecondazione di tipo eterologo si
applica nei casi in cui uno o entrambi i partner di una coppia riscontrino un problema di infertilità
e necessitino, quindi, del materiale genetico di un donatore (o due donatori) esterno alla coppia.
Uno degli ultimi casi di cronaca cita un ginecologo specializzato nella fecondazione assistita
accusato dei reati di rapina aggravata e lesioni personali aggravate ai danni di una ventiquattrenne
alla quale avrebbe espiantato alcuni ovuli, contro la sua volontà. Si tratta del ginecologo Severino
Antinori, noto come il “guro dei bambini” [2], fondatore di una clinica privata a Roma e autore nel 1994 del successo nella sperimentazione di una tecnica di fecondazione artificiale su una donna di sessantatré anni, ancora oggi, la puerpera più anziana al mondo [3]. Antinori è stato denunciato lo scorso aprile dalla
stessa vittima da cui avrebbe ricavato gli ovociti con l’intenzione, si ipotizza, di impiantarli ad
alcune sue pazienti in lista d’ attesa per un trattamento di fecondazione assistita [1].
Il 5 maggio 2016, l’ospedale Sant’Orsola di Bologna ha festeggiato il primo parto in seguito a un
trattamento di fecondazione assistita eterologa, grazie a un ovulo donato e congelato per dieci
anni [4]. Nel frattempo più di 200 coppie sono in attesa di un donatore o di una donatrice, così, nel frattempo, l’ospedale ha richiesto alla Regione la nomina di banca regionale di gameti, grazie alla quale potrà ricevere gameti anche dall’estero [5].

Casi di cronaca come questi ci hanno portato a riflettere sul tema dell’infertilità e su quale
fosse l’opinione prevalente della popolazione generale. L’indagine che segue nasce dall’interesse
per l’individuazione degli aspetti psicologici e sociali che si celano dietro gli atteggiamenti della
popolazione verso la PMA. In particolare, è emersa l’idea che la sensibilità al disgusto che varia
da individuo a individuo, possa essere un fattore incidente nella formazione degli atteggiamenti
verso la fecondazione assistita eterologa
. Attraverso la somministrazione di un questionario la
ricerca ha indagato, inizialmente, il grado di sensibilità al disgusto, misurato attraverso una scala
standardizzata: la Disgust Scale Revisionata (DS-R) [6], successivamente, gli atteggiamenti dei rispondenti verso un caso di infertilità diagnosticata in un membro (maschio o femmina) di una coppia a cui viene suggerito di
ricorrere alla fecondazione eterologa. L’ipotesi è dunque che esista una correlazione positiva fra
la sensibilità al disgusto e gli atteggiamenti negativi nei confronti del caso di infertilità
considerato. Per indagare questa ipotesi, si è deciso di somministrare 4 tipi di questionari diversi
che sono stati variati in base alla causa dell’infertilità (femminile vs. maschile) e la scelta della
coppia (procedere vs. non procedere con la tecnica di fecondazione eterologa). Ciò che ci
aspettiamo, inoltre, è che gli atteggiamenti nei confronti di un’infertilità femminile possano
essere diversi dagli atteggiamenti verso un’infertilità maschile e che la stessa scelta di procedere
con una tecnica di PMA possa suscitare atteggiamenti diversi rispetto alla scelta di non ricorrere a
questa tecnica.
Sulla base di quanto descritto, nel primo capitolo verranno citate le tecniche di PMA
utilizzate in Italia e le normative vigenti in ambito di procreazione medicalmente assistita; in
seguito verranno citati i dati più recenti sulla PMA in Italia e verrà citata la letteratura che ha
indagato l’infertilità come un problema sociale. Il secondo capitolo affronterà, invece, il tema del
disgusto, citando alcune ricerche che hanno dimostrato come il disgusto, oltre a una funzione
adattiva, svolga anche un’importante funzione al livello sociale, in quanto incide sulla
formazione di alcuni atteggiamenti e consente all’individuo di interiorizzare norme sociali e
morali; inoltre verrà introdotto il concetto di sensibilità al disgusto e la scala con cui viene
misurata. Nel terzo capitolo verrà sviluppata la ricerca che indagherà l’esistenza di una relazione
positiva fra la sensibilità al disgusto e atteggiamenti negativi verso la coppia infertile e
l’infertilità in generale. La tesi si conclude rispondendo alla domanda di ricerca e presentando
implicazioni teoriche e pratiche al fine di ridurre il pregiudizio legato all’infertilità.

Bibliografia

[1] Ministero della salute (4 marzo, 2016). Procreazione Medicalmente Assistita. Disponibile da
http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?id=113&area=Servizi_per_persone_o_s
ituazioni_speciali

[2] Valentina Rigano. (13 maggio, 2016). Arrestato Antinori, il ginecologo “guru” della
fecondazione assistita. Il Giornale online di Monza e della Brianza. Disponibile da:
http://www.mbnews.it/2016/05/arrestato-antinori-il-ginecologo-guru-della-fecondazioneassistita/

[3] La Repubblica.it (13 maggio, 2016). Antinori, il papà dei bimbi in provetta nei guai per “furto di
ovuli”. Disponibile da: http://www.mbnews.it/2016/05/arrestato-antinori-il-ginecologoguru-
della-fecondazione-assistita/

[4] Quotidiano on line di informazione sanitaria (21 gennaio, 2016). Eterologa. Al Sant’Orsola di
Bologna 6 gravidanze di cui una da ovocita congelato da 10 anni. Primo caso al mondo.
Disponibile da
http://www.quotidianosanita.it/emilia_romagna/articolo.php?articolo_id=35523

[5] Porcu, E. (22 gennaio, 2016). Eterologa: la dolce attesa del Sant’Orsola. Disponibile da:
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2016/01/22/fecondazioneeterologa-
la-dolce-attesa-del-santorsolaBologna07.html

[6] Olatunji, B. O., Williams, N. L., Tolin, D. F., Abramowitz, J. S., Sawchuk, C. N., Lohr, J. M., &
Elwood, L. S. (2007). The Disgust Scale: Item analysis, factor structure, and suggestions
for refinement. Psychological Assessment, 19, 281–297.


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