La personalizzazione dello spazio: una ricerca in ambito lavorativo – Rubrica TeSì

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Abstract – Introduzione: Tesi di laurea di Martina Mancinelli

Laurea Magistrale in Psicologia Sociale, del lavoro e della Comunicazione, Università degli Studi di Padova A.A. 2017-2018

Abstract


Obiettivo di questa ricerca è indagare il fenomeno della personalizzazione
del proprio spazio in ambito lavorativo, per capire se essa sia in qualche modo
associata al benessere dei lavoratori. Per fare ciò abbiamo costruito un
questionario che andasse ad indagare le seguenti dimensioni: la qualità
dell’ambiente fisico di lavoro, il grado di personalizzazione e di controllo sul proprio
spazio, il commitment e la prospettiva futura all’interno dell’organizzazione,
l’autonomia e il carico di lavoro, le relazioni con colleghi e superiori, l’identificazione
con l’organizzazione e la soddisfazione sia per l’ambiente di lavoro dal punto di vista
fisico sia, in generale, rispetto al proprio lavoro ed alla propria vita. Il questionario è
stato somministrato online ad un campione di 103 lavoratori. I dati ottenuti sono
risultati abbastanza in linea con quanto finora emerso in letteratura.

Introduzione


Quanto è importante personalizzare il proprio spazio di lavoro? La nostra
ricerca è nata proprio dal desiderio di rispondere a questa domanda. A partire
dall’idea che le persone abbiano bisogno di esprimere sé stesse nello spazio che le
circonda, abbiamo voluto approfondire questo fenomeno all’interno dei luoghi di
lavoro, spazi in cui ciascun individuo trascorre grande parte del proprio tempo; è
nostro interesse perciò, capire se la possibilità di personalizzare il proprio spazio
possa essere associata ad una migliore qualità del tempo trascorso al lavoro.


Obiettivo della psicologia ambientale è indagare come gli stimoli presenti
nell’ambiente che ci circonda siano in grado di influenzare il comportamento e i
pensieri delle persone (Baroni, 2012), noi abbiamo deciso di concentrarci proprio
sull’ambiente di lavoro perché si tratta di un luogo spesso carico di stress e tensione,
volevamo dunque capire quali aspetti potrebbero migliorare l’esperienza delle
persone in questo ambiente. A partire dall’osservazione di scrivanie e uffici spesso
arricchiti dalla presenza di foto, cartoline o altri oggetti non propriamente utili allo
svolgimento del proprio lavoro, abbiamo voluto approfondire il motivo per cui le
persone tendono a portare questi oggetti nel proprio ufficio.

Siccome l’esperienza lavorativa è piuttosto complessa, abbiamo cercato di raccogliere informazioni circa
diverse variabili in grado di influenzare questo tipo di esperienza. Abbiamo perciò
sviluppato un questionario da somministrare online ad un campione di lavoratori che
avesse una certa stabilità rispetto al luogo di lavoro, escludendo a priori persone che
svolgessero mansioni che non prevedono uno spazio fisso di lavoro, come ad
esempio il camionista, il rappresentante o l’hostess. Siccome non abbiamo svolto un esperimento controllato, i nostri risultati non dicono nulla rispetto a relazioni di causa
ed effetto, tuttavia abbiamo analizzato la presenza di correlazioni tra le dimensioni
esaminate, confrontando i nostri dati con i risultati ottenuti in letteratura.

Le dimensioni che abbiamo esaminato riguardano la qualità dell’ambiente fisico di
lavoro, il grado di personalizzazione e di controllo sul proprio spazio, le motivazioni
che spingono alla personalizzazione, il commitment e la prospettiva futura rispetto
all’organizzazione, l’autonomia e il carico di lavoro, le relazioni con colleghi e
superiori, l’identificazione con l’organizzazione e la soddisfazione per l’ambiente di
lavoro – dal punto di vista fisico – ed in generale rispetto al proprio lavoro ed alla
propria vita.

Potete contattarci se siete interessati a leggere la tesi completa.

Martina Mancinelli

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