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Direttrice – Il patriarcato

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Patriarcato vuol dire letteralmente “legge del padre”.

La “legge” generalmente è un principio ordinatore che guida le nostre azioni, le nostre scelte, i nostri comportamenti. “Padre patriarca” è il soggetto che stabilisce la legge e quindi le norme che ordinano un determinato sistema, in questo caso la società in cui viviamo. “Gli uomini fanno le leggi, le donne fanno i costumi”

“L’umanità è maschile e l’uomo definisce la donna non in quanto tale ma in relazione a sé stesso”

S. de Beauvoir

Il maschio è considerato la norma. Ad esempio le dimensioni degli smartphone (e non solo) sono pensate per stare bene nella mano di un maschio. Molte ricerche sulle patologie mediche considerano il corpo maschile come unico parametro, trascurando le differenze tra biologie che possono determinare sintomi diversi (es. infarto: i sintomi sono diversi tra Maschio e Femmina)

La femmina viene considerata “l’angelo del focolare” o una tr0ia.

In 75 anni di storia della Repubblica (da De Gasperi a Conte) su 4.864 presidenti, ministri e sottosegretari appena 319 sono state donne. Il 6,56% del totale. Attualmente (governo Draghi) 8 dicasteri su 23 totali sono stati assunti da donne.

In Italia la famiglia costituzionalmente privilegiata è quella fondata sul matrimonio eterosessuale, la cosiddetta “famiglia tradizionale”. Nel 2019 sono state uccise 111 donne, circa 2 a settimana. Nella maggior parte dei casi (circa il 75%) chi ha ucciso è stato un familiare (più frequente il partner o l’ex-partner).

Di esempi ne esistono tanti, le differenze tra chi è maschio, cis-gender, eterosessuale, bianco e benestante e chi non lo è, sono evidenti.

La consapevolezza delle differenze, dei privilegi e della subordinazione è l’inizio di un processo di decostruzione di un sistema rancido e difettoso, un sistema di potere fondato sulla disuguaglianza.

“Distruggere il patriarcato” non è una guerra fra sessi ma un processo di trasformazione e confronto costanti per rendere la società più inclusiva, per essere individui più liberi e spezzare le catene del genere.

Con Giulia Micheli
Intro e Grafiche di Jakarta Zepponi
Un grazie speciale a Viola Mancini per l’animazione del logo, ad Angela Grieco per la mano che appare nella sigla e a Martina Tomassini per il logo
Montaggio di Giulia Micheli e Jakarta Zepponi
Musica Intro e Outro: La Tarma – Usignolo Meccanico

Bibliografia

Angel K. (2021) Bella di papà. La figura del padre nella cultura contemporanea. Blackie Edizioni

Criado-Perez C. (2020) Invisibili. Einaudi

Missana E. (Ed.). (2014) Donne si diventa. Antologia del pensiero femminista. Feltrinelli

Murgia M. (2021) Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più. Einaudi

Perrone V. (2021) In 75 anni le donne al governo sono state appena il 6,5%. Il Sole 24 Ore https://www.ilsole24ore.com/art/in-75-anni-donne-governo-sono-state-appena-65percento-ADidBLJB

Volpato C. (2013) Psicosociologia del maschilismo. Laterza

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