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L’ORGASMO: Che cos’è? C’è differenza tra quello maschile, femminile e di coppia?

orgasmo

L’orgasmo è un’esperienza altamente soggettiva che porta l’individuo ad uno stato emotivo e fisico di benessere e di appagamento. Dal punto di vista etimologico, il termine orgasmo deriva dal greco e vuol dire “essere pieno d’ardore”; può essere inteso come un insieme complesso di reazioni neuromuscolari che si associano al momento di maggiore eccitazione sessuale provata dall’uomo e dalla donna. Tali sensazioni vengono esperite in seguito alla stimolazione fisica degli organi sessuali e delle zone erogene di tutti i partner e grazie anche alle condizioni psicologiche e contestuali che vanno a costituire la base per potersi lasciare andare ad un coinvolgimento reciproco e ad un forte piacere erogeno.

I primi dati scientifici sull’orgasmo sono dovuti a tre importanti ricercatori che si sono occupati del ciclo di risposta sessuale nell’essere umano (e quindi anche dell’orgasmo). Il primo fu Kinsey che nel 1953 pubblicò due libri sul comportamento sessuale (conosciuti come i Rapporti Kinsey) ovvero i risultati di interviste sottoposte a uomini e donne che indagavano diversi temi della sessualità. Tali rapporti fecero molto scandalo al tempo, sia in senso positivo che negativo, in quanto si contrapposero ad alcune delle visioni sulla sessualità umana che all’epoca venivano considerate assodate (ad es. l’eterosessualità).

Ad occuparsi del ciclo della risposta sessuale vi furono anche Masters & Johnson, marito e moglie, i quali misero in atto uno studio durato 11 anni in cui analizzarono l’atto sessuale proprio nel suo compimento. Questo permise loro di approfondire nello specifico i diversi momenti in cui può essere suddiviso il rapporto sessuale. Da questi studi emerse che l’orgasmo rappresenta una delle fasi che compongono il ciclo della risposta sessuale e, più specificamente, esso segue le fasi dell’eccitamento e del plateau fino a giungere poi alla fase della risoluzione la quale chiude il ciclo. 

I ricercatori Masters e Johnson (1960)

Molte delle conoscenze che abbiamo oggi sono figlie delle teorizzazioni di questi ricercatori, comprese quelle sull’orgasmo che vi riporteremo di seguito.

L’ORGASMO FEMMINILE

Quando parliamo di orgasmo femminile ci riferiamo a quell’esperienza di piacere che si manifesta, dal punto di vista fisiologico,  attraverso contrazioni ritmiche e involontarie della muscolatura striata del pavimento pelvico, contrazioni dell’utero e del muscolo elevatore dell’ano. Affinchè la donna raggiunga l’orgasmo è necessario che sia avvenuta una precedente stimolazione delle zone erogene e/o della zona genitale e/o si siano create delle condizioni contestuali e psicologiche stimolanti. 

Attorno alla tematica dell’orgasmo della donna sono state elaborate negli anni diverse teorie come quella secondo cui esisterebbero un orgasmo clitorideo e uno vaginale, quasi fossero intesi come due tipi di orgasmo totalmente distinti e non come due “facce della stessa medaglia”. Già negli anni ’60 le ricerche di Master e Johnson hanno evidenziato come sembra non esistere alcuna differenza fra orgasmo clitorideo e vaginale.

La differenza sta invece nel tipo di stimolazione ricevuta a livello della clitoride che può essere stimolata a livello diretto (orgasmo “clitorideo) o a livello indiretto (ad esempio durante la penetrazione, orgasmo “vaginale). Infatti la clitoride è collocata nella posizione anteriore delle piccole labbra e sebbene sembri essere molto piccola, si estende all’interno nelle due radici che vanno a circondare le pareti del canale vaginale. Saranno queste ultime ad essere stimolate durante la penetrazione in modo indiretto e a contribuire in gran misura al raggiungimento dell’orgasmo nella donna.

Quindi l’unica differenza che possiamo riscontrare tra i due tipi di orgasmo è riconducibile al solo fatto che ogni donna può viverlo in maniera diversa e unica. Ci teniamo comunque a sottolineare che quest’ultimo argomento è ancora molto dibattuto a livello scientifico e ulteriori ricerche saranno necessarie. Essendo infatti la sessualità così soggettiva e idiosincratica ed essendo anche una tematica molto delicata, riuscire a raccogliere dati che possano essere generalizzati all’intera popolazione a volte può essere difficile.

L’ORGASMO MASCHILE

L’orgasmo nell’uomo è strettamente legato, nella maggior parte dei casi, all’eiaculazione. Nello specifico l’orgasmo si divide in due differenti fasi molto ravvicinate tra di loro: l’emissione e l’espulsione. La prima è legata al raccoglimento dello sperma. In questa fase l’uomo sta esperendo la forte necessità e urgenza di eiaculare. La seconda fase è caratterizzata dalle contrazioni muscolari molto veloci che fanno fuoriuscire il liquido spermatico. Le prime contrazioni possono essere talmente forti da poter fare arrivare il liquido fino a 60 cm di distanza. Normalmente il quantitativo di sperma emesso si lega sia alla distanza temporale dall’ultima eiaculazione sia al livello di piacere provato dall’uomo.

Nella visione comune di orgasmo maschile però, purtroppo, si tende a considerare solo questo aspetto: la sua mera dimensione organica e fisiologica. L’orgasmo però, anche per l’uomo, richiede un adeguato contesto e una serenità psicologica nell’individuo in questione così che egli riesca a lasciarsi trasportare nell’amplesso con la/il partner fino al raggiungimento del picco di piacere.

L’ORGASMO NELLA COPPIA

La sessualità vissuta dalla coppia è un tema molto delicato e difficile da esaurire in poche righe. Vi sono infatti molteplici fattori che entrano in gioco nell’esperienza sessuale e in particolare durante l’orgasmo che, come teorizzato dalla Kaplan (1974), è un fenomeno psicosomatico regolato quindi non solo a livello genitale, ma condizionato anche da pensieri, emozioni, vissuti individuali e di coppia, credenze e significati che ognuno di noi attribuisce alla sessualità. Infatti, ai fini del raggiungimento dell’orgasmo non basta ricevere stimolazioni genitali ma ci si deve trovare nelle condizioni psico-fisiche e contestuali ottimali per poterlo esperire.

Un altro aspetto fondamentale per una salutare sessualità di coppia è la comunicazione. Nella coppia infatti è importante che i partner siano in grado di comunicare tra loro e quindi è fondamentale che si possano sentire liberi di condividere con l’altro/a fantasie e/o desideri sessuali. Questo aspetto della comunicazione risulta necessario non solo per capire cosa piace al/alla partner, ma anche cosa non piace facendo sì che la sessualità venga così vissuta nel rispetto dell’altro/a. Questi sono dei piccoli elementi per una sessualità di coppia vissuta e costruita insieme e in cui entrambi si possano sentire ascoltati in modo non giudicante e libero. 

Per quanto concerne l’orgasmo nella coppia è credenza comune che esso debba essere esperito simultaneamente da entrambi i partner per il raggiungimento del massimo piacere. Questa idea però non corrisponde a realtà per tutti. Infatti, come per ogni aspetto della sessualità, anche per quanto concerne l’orgasmo nella coppia esso è qualcosa di assolutamente unico e soggettivo. Quindi ci possono essere coppie che provano il massimo piacere raggiungendolo insieme e coppie che lo raggiungono in tempi diversi. In entrambi i casi nessuna delle due modalità è migliore dell’altra ma corrispondono solo a modalità diverse di esprimere e di esperire la sessualità. 

Pertanto, per un massimo piacere di coppia, è importante ascoltarsi reciprocamente sia a livello verbale che a livello fisico, rispettarsi e costruire insieme un proprio modo di provare piacere come membri di una relazione unica e diversa da tutte le altre.

Federica Taccini, Eleonora Zerbetto

Bibliografia 

Bernorio, R., Passigato, M. (2016). Il piacere al femminile. Miti e realtà della funzione orgasmica nella donna, Franco Angeli.

Fenelli, A., Lorenzini, R. (1999). Clinica delle disfunzioni sessuali. Carocci: Roma.

Panzeri, M. (2013). Psicologia Della sessualità. Bologna: Il Mulino.

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